INCHIESTA. I consulenti dei Ministri. Rotondi sceglie i segretari di partito (tanto paga pantalone)
Friday, 3 October 2008di Gabriele Mastellarini per Il Mondo
Un centinaio di incarichi per 2 milioni di euro. Il dipartimento della Protezione civile è una macchina sforna-consulenze. Nell’elenco 2008, ora pubblicato, si va dai 30 mila euro versati all’ex campione di ciclismo Vittorio Adorni agli 80 mila per la collaborazione giuridica resa dall’avvocato dello Stato Ettore Figliolia, già capo di gabinetto dell’ex vicepremier Francesco Rutelli.
E c’è chi collabora ancora per emergenze delle quali nessuno sente più parlare, come il terremoto che ha colpito Campobasso e Foggia nell’ottobre 2002 (tre consulenti, ognuno a 24 mila annui).
Altri dati arrivano dal ministero per l’Attuazione del programma. Gianfranco Rotondi, lo scorso 18 settembre, ha formalizzato la nomina di Massimo Verrecchia (mille euro mensili). Avvocato, Verrecchia è noto a L’Aquila per essere il coordinatore provinciale della Democrazia cristiana per le autonomie (Dca), il partito dello stesso Rotondi. Una settimana prima era stato ingaggiato Mattia Callegaro di Pordenone (2 mila euro al mese fino a dicembre 2008), socio dello studio legale Callegaro-Lombardini e segretario regionale, sempre della Dca, in Friuli Venezia Giulia. Meno noti gli altri consulenti di Rotondi: gli avvocati Matteo Anzuoni e Giovanni Castelluccio, entrambi di Avelline (città dove Rotondi è nato) ed entrambi accreditati di 2 mila euro al mese.
Si guadagna meglio al ministero della Giustizia, dove il ministro Angelino Alfano e il sottosegretario Maria Elisabetta Alberti Casellati hanno diramato la lista dei collaboratori esterni: 16 incaricati (di cui 3 senza compenso) che costano 580 mila euro. Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha individuato quattro consulenti per 142 mila euro totali, mentre il sottosegretario Roberto Menia ha nominato un collaboratore a 36 mila. Dal primo luglio Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo, si avvale di tre super consulenti che in soli sei mesi (agosto compreso) riceveranno 140 mila euro. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, è affiancato da cinque collaboratori diretti a 390 mila euro annui complessivi, mentre dallo Sviluppo economico è uscito Pellegrino Mastella, il figlio dell’ex ministro che era stato nominato consulente di Pierluigi Bersani a 30 mila euro. Claudio Scajola ha invece scelto Vincenzo Chianese come collaboratore per la manovra finanziaria, con compenso di 100 mila euro annui da maggio scorso fino al 2013.
Il ministro dell’Innovazione, Renato Brunetta, paga solo due esperti a 18 mila euro ciascuno, in controtendenza rispetto al suo predecessore Luigi Nicolais, che si era spinto oltre i 700 mila euro. Ignazio La Russa ha deliberato otto incarichi per oltre 150 mila euro, compresi i 40 mila versati al sondaggista Renato Mannheimer per una consulenza sull’immagine delle Forze Armate.

DestraLab » Controtendenza dice:
Saturday, 4 October 2008 alle 12:45
[…] una sua inchiesta, pubblicata dal Mondo, sugli incarichi 2007 aggiornati al 3 settembre 2008, appena pubblicati. Per […]
Camelotdestraideale.it » Blog Archive » Qualche differenza dice:
Sunday, 5 October 2008 alle 19:51
[…] “Il ministro dell’Innovazione, Renato Brunetta, paga solo due esperti a 18 mila euro ciascuno, in controtendenza rispetto al suo predecessore Luigi Nicolais, che si era spinto oltre i 700 mila euro” (Gabriele Mastellarini, Il Mondo). […]