Il caso di Enzo Vizzari

Wednesday, 18 June 2008
Pubblicato nella categoria ARTICOLI

(da blog.gamberorosso.it) 6 APRILE 2008. Enzo Vizzari, il direttore guide dell’Espresso si è macchiato dell’ignobile colpa  (sic!) di scrivere “mi vergogno profondamente” della COPERTINA di Velenitaly, l’inchiesta a puntate sul vino adulterato del settimanale romano. Dove? nel suo blog Frittomisto, CANCELLATO PER SEMPRE dalla rivista che ha pure soppresso la rubrica sui ristoranti del critico gastronomico.

10 Luglio 2007 PREMIO LUIGI VERONELLI: ENZO VIZZARI (GUIDE L’ESPRESSO) IL MIGLIOR GIORNALISTA ALLA CARRIERA. A Enzo Vizzari, direttore editoriale delle guide dell’Espresso, il premio come miglior giornalista enogastronomico alla carriera, a Andrea Grignaffini quello di giornalista emergente; Carla Capalbo miglior scrittrice straniera di enogastronomia; a Romano Dogliotti e Pasquale Forte i riconoscimenti come migliori vigneron alla carriera e all’emergente; come migliori wine maker, Severino Garofano (alla carriera) e Barbara Tamburini (emergente); “A tavola”, di Radio 1, condotta dal giornalista Sandro Marini, il premio come miglior trasmissione a tema enogastronomico. Questi i più importanti riconoscimenti assegnati ieri a Milano al premio Luigi Veronelli (edizione n. 2).

Nuovi collegamenti low-cost Ryanair

Wednesday, 18 June 2008
Pubblicato nella categoria ARTICOLI

Ryanair, la compagnia aerea numero uno in Europa per tariffe basse, lancia nuovi collegamenti dall’Italia. Dal 2 luglio partirà la nuova rotta da Perugia per Barcellona (Girona), portando così a due i collegamenti dallo scalo di Perugia.

Il 29 ottobre sarà la volta, con tre frequenze settimanali, del collegamento da Brindisi per Milano Orio al Serio (tariffe a partire da 10.99 euro). Il 27 ottobre, invece, la compagnia riattiverà il collegamento da Roma (Ciampino) per Alghero.

 

Parole in libertà. Bilancio di un mese sul blog

Wednesday, 18 June 2008
Pubblicato nella categoria ARTICOLI

Dopo questo primo mese on-line è tempo di un breve bilancio di questo blog.

Cifre a dir poco lusinghiere: quasi 9.000 visite e, più di 38.000 pagine visualizzate, oltre a centinaia di commenti.

Alcune considerazioni: in molti mi hanno accusato di cavalcare l’onda-Travaglio o il caso Travaglio-Mastellarini. In realtà (e lo si può notare consultando i vari post presenti) di Travaglio se n’era parlato a metà maggio e poi quasi più niente. Anzi, erano state ospitate le varie dirette del lunedì nell’ambito di Passaparola.

Poi è accaduto ciò che molti frequentatori sanno già. Mi riferisco all’articolo di Facci sul Giornale (che riprendeva il blog, utilizzandolo come “fonte” primaria per un pezzo), alla reazione del cosiddetto Mr. X e alle varie vicissitutidini che si sono susseguite: dalla mia “epurazione” all’espresso (sulla quale attendo ancora spiegazioni) alla guerra a distanza con Travaglio, fino ai vari post di ieri relativi agli ipse-dixit e alla rubrica cartatravaglio, criticati sì, ma graditissimi dai visitatori.

Monotematico? Non direi. Un giornalista deve scrivere ciò che vuole il lettore e l’argomento “Travaglio” è sempre gettonatissimo rispetto agli altri (secondo me più importanti) presenti su questo blog, come i faldoni di Moro, gli sprechi e spreconi di Stato e alcune riflessioni culturali.

Ma, come ogni giornale che si rispetti, anche su questo blog decidete voi, non io.

Grazie e continuate così

gmast

Il gioco del caimano

Wednesday, 18 June 2008
Pubblicato nella categoria ARTICOLI

di Gabriele Polo (direttore de “il manifesto”)
L’impunità è il massimo della potenza. Il vero segno di «distinzione» del comando assoluto. Dagli imperatori romani ai sovrani moderni – finché rivoluzioni non li travolsero.

Sfuggire per legge alla legge è davvero il massimo, chi può farlo può tutto. Naturalmente lo si può fare in tanti modi. Quelli scelti da Silvio Berlusconi sono un mix di antico e moderno: tra una legislazione da creare ad hoc per difendere «l’istituto» (cioè l’uomo che l’incarna) e l’uso privatissimo del diritto ricorrendo alle norme già esistenti (ricusando i pro-pri giudici). Anche altre vie sono possibili: le cronache di ieri ci rimandano la via scelta da boss mafiosi e capi massoni siciliani, con un patto privato e segreto, come conviene in certi ambienti.

Ma, al di là del metodo, il fine è lo stesso: ritardare il più possibile il giudizio, puntando all’impunità finale. Essere innocenti a priori, non per sentenza.
Questi «paragoni» diventano inevitabili anche per degli ipergarantisti come noi. Silvio Berlusconi se li tira addosso e solo lui potrebbe evitarli comportandosi diversamente. Ma forse non può, un po’ per indole, un po’ per motivi più pratici. Il paradosso è che così facendo finisce per far felice l’opposizione, che solo in lui trova una ragione d’esistenza. Anche quando, come in questa legislatura e con una leadership molto accondiscendente, vorrebbe evitare ogni scontro e cercare l’accordo su tutto. Infatti, dal 13 aprile a oggi, il governo ne ha fatte di tutti i colori: sulla sicurezza, sul lavoro, sugli immigrati, sull’immondizia. E tutto è diventato «emergenza», senza trovare alcun contrasto nel Pd, al massimo qualche flebile obiezione.

 Ora qualche dubbio comincia a circolare e Veltroni annuncia un temerario «adesso ini arrabbio». E s’arrabbia perché l’impunità berlusconiana scuote il mondo di riferimento del Pd, le istituzioni. Peccato davvero che, prendendosela solo con i privilegi del capo e lasciando stare tutto il resto, lanci un messaggio incomprensibile ai più. O, meglio, comprensibilissimo: la politica è un insieme di «affari privati», è tutto ciò che riguarda «gli addetti ai lavori».

Il «ritorno del caimano» è una grande occasione per l’opposizione, la conforta sull’unico terreno che sa ancora praticare. Ma se le manovre del premier mettono a rischio l’essenza stessa del diritto e vanno contrastate, bisognerebbe prendere in considerazione il fatto che la pretesa di porsi al di sopra della legge è il risultato di un potere costruito su tutti gli altri aspetti della vita pubblica. E affrontarli con altrettanto rigore. Altrimenti sembra un «gioco per pochi».

Il ritorno di leggi ad personam

Wednesday, 18 June 2008
Pubblicato nella categoria ARTICOLI

Proprio come sette anni fa, riecco lo scontro tra Governo Berlusconi e magistratura: stesse armi (leggi ad personam, attacchi, ricusazioni dei giudici), stessi toni («magistrati di estrema sinistra che agiscono per fini politici»), stesso còté politico-istituzionale (alleati recalcitranti che però coprono qualunque iniziativa; tensioni con l’opposizione e con il Quirinale).
La legislatura 2001-2006 si aprì con la legge sulle rogatorie e sul falso in bilancio: servivano a smontare i processi “toghe sporche” e All Iberian; oggi il “problema” è il processo Mills e dunque si rilancia lo scudo per le alte cariche dello Stato (già bocciato dalla Consulta nel 2004) nonché un’inedita norma che impone ai magistrati di dare priorità ad alcuni processi e di congelarne altri, all’istante, per un anno.

Iniziative in forte odore d’incostituzionalità, che impattano su obbligatorietà dell’azione penale, ragionevole durata dei processi, principio d’uguaglianza.

Tanto più se inserite in un decreto sulla sicurezza. Il presidente Napolitano è preoccupato. Le toghe sono in rivolta. L’opposizione chiude la porta al dialogo sulle riforme. È un prezzo troppo alto da pagare.

Il Sole-24Ore del 18 giugno 2008

Forum su di me al sito www.marcotravaglio.it

Wednesday, 18 June 2008
Pubblicato nella categoria ARTICOLI

Noto con piacere che sul forum www.marcotravaglio.it è stato aperto un argomento di discussione dal titolo “Gabriele Mastellarini”.

Che se ne parli, diceva qualcuno.

Grazie ai moderatori del Forum, in particolare Nadira.

gm

ps. la notizia sul rinvio a giudizio di Travaglio l’ho copiata pari pari da dagospia.com, quindi astenersi commenti astiosi.

pps. credo anzi che questa decisione del gup di Roma si ricolleghi in qualche modo allo “sbrocco” dell’arcinoto Mr. X nei miei confronti. Mi domando e dico: come si sarà difeso dalla denuncia di Del Noce? A voi l’ardua risposta

AMARCORD L'espresso "Spitz con sprint"

Wednesday, 18 June 2008
Pubblicato nella categoria AMARCORD

Elisabetta Spitz guadagna più di Romano Prodi. La direttrice dell’Agenzia del Demanio porta a casa 395.822 euro annui, contro i 322 mila del presidente del Consiglio e deputato in carica. A svelare il compenso è la Corte dei Conti, riportando le cifre del recente contratto stipulato il 26 giugno scorso tra l’architetto Spitz, moglie separata di Marco Follini, e il ministero dell’Economia. Lo stesso ministero che aveva “coperto” l’onorario della Spitz, spiegando alla stampa: «Non vediamo quale possa essere l’interesse per la questione». 

II compenso della direttrice dell’Agenzia del Demanio è suddiviso in cinque voci: stipendio tabellare (51.329 euro più 33.633 come retribuzione di posizione), 215.037 euro per trattamento accessorio, 70 mila come retribuzione di risultato e 25.822 come membro del comitato di gestione dell’Agenzia  pubblica.

La Spitz era stata incaricata il 4 aprile 2000 su proposta dell’allora Ministro dell’Economia Vincenzo Visco (uno dei promotori del centro studi Nens la cui sede viene affittata dalla  famiglia Spitz), è stata riconfermata nel 2004  dal governo di centrodestra e, nei mesi scorsi, dall’attuale ministro Tommaso Padoa-Schioppa.

Gabriele Mastellarini per L’espresso del 20 dicembre 2007

AGGIORNAMENTO GIUGNO 2008: IL NEO MINISTRO TREMONTI HA ANNUNCIATO DI VOLER TOGLIERE ALLA SPITZ LA POLTRONA AL VERTICE DEL DEMANIO.

Inchiesta: Compensi e dintorni nella pubblica amministrazione

Tuesday, 17 June 2008
Pubblicato nella categoria SPRECHI E SPRECONI

di Gabriele Mastellarini per Il Mondo del 2 maggio 2008

“ECCO CHI METTE LA BUSTA IN VETRINA”

Inchiesta su retribuzioni di dirigenti e collaboratori delle pubbliche amministrazioni.

SCARICA IL FILE DELL’ARTICOLO (pdf)

AMARCORD L'espresso "Prof. Pollari"

Tuesday, 17 June 2008
Pubblicato nella categoria AMARCORD

Nicolò Pollari, ex generale della Finanza e già direttore del Sismi, sotto processo a Milano per il rapimento dell’Imam Abu Ornar, torna tra i colleghi delle Fiamme Gialle, anche dopo aver lasciato la divisa per la nomina (da febbraio 2007) a Consigliere di Stato.

Pollari non è più ufficiale delle Fiamme Gialle, ma ha due insegnamenti all’Accademia dei Finanzieri e alla Scuola Superiore di Polizia Tributaria della GdF.

Cinquanta ore di lezione, suddivise tra un corso in diritto tributario intemazionale e uno di attività investigative, tecniche e strumenti di intervento nette attività di polizia economica e finanziaria.

Pollari è anche docente di diritto tributario all’Università di Reggio Calabria. Come testi d’esame consiglia il suo “Diritto tributario: parte generale” (38 euro) e “Diritto punitivo e processuale tributario”, scritto con Fortunato Loria (35 euro).

Gabriele Mastellarini per L’espresso del 17 aprile 2008

Marco Travaglio rinviato a giudizio per diffamazione

Tuesday, 17 June 2008
Pubblicato nella categoria ARTICOLI

(fonte Dagospia.com / Il Giornale) Ha già invitato tutti i colleghi alla «disobbedienza civile» contro il decreto legge sulle intercettazioni, al grido di «arrestateci tutti!».

La legge non è ancora approdata in Parlamento, eppure il Gandhi del giornalismo (al secolo Marco Travaglio) è già stato rinviato a giudizio.

 Non per uno scoop scomodo, però. Il Gup di Roma ieri ha deciso che Travaglio dovrà essere processato per il reato di diffamazione a mezzo stampa. I fatti risalgono all’inizio dell’anno scorso, quando l’editorialista dell’Unità aveva confezionato un’inchiesta a puntate in puro stile anglosassone, «fatti, fatti, nient’altro che fatti» sul direttore della Rai Fabrizio Del Noce.

Qualche stralcio? «Del Noce è Del Noce e, per oscurarlo, basta un lombrico». O ancora: «E’ nella mediocrità che sguazza felice, è nel nulla assoluto che trova la sua realizzazione più piena».

Cosa avrei proposto a L'espresso…

Tuesday, 17 June 2008
Pubblicato nella categoria ARTICOLI

1 – Bankitalia: più compensi per tutti
Aumentano da 1,826 milioni a 2,889 milioni i compensi pagati da Bankitalia per gli amministratori di organi collegiali, centrali e periferici, vale a dire il consiglio superiore composto da 13 membri più il Governatore e il collegio sindacale. Dall’era Fazio all’era Draghi l’istituto, anziché tagliare sugli emolumenti, va in controtendenza e spende un milione in più. Lo rivela il conto economico approvato il 31 maggio scorso. Sorprende anche la voce “Altre spese” che cresce di 7,2 milioni di euro, passando da 20 a 27 milioni. Sul fronte ricavi è spaventosa la crescita degli interessi attivi: dagli 807 milioni dell’ultimo anno di gestione Fazio ai 991 milioni del 2007. Sarà forse questo a giustificare l’aumento dei compensi per gli amministratori?

2 – Mussolini a Bondi: “Occupati di nonno Duce”
Alessandra Mussolini alza la voce contro Sandro Bondi, neo Ministro ai Beni culturali, invitandolo ad occuparsi di un particolare monumento. Quale? La nipote del Duce lo scrive a Bondi in un’interrogazione con richiesta di risposta scritta: Si tratta della Palestra del Duce, realizzata all’interno delle Terme al «Foro Mussolini» dall’architetto Luigi Moretti. Secondo la Mussolini: “il patrimonio architettonico realizzato negli anni ’30 e ’40 è stato accumulato grazie al «gusto della bellezza» dei nostri predecessori ma pochissime delle opere di architettura moderna di quegli anni sono state vincolate per essere tutelate come patrimonio nazionale d’arte e di cultura e tra queste non c’è la «Palestra del Duce», nota anche come casa della scherma
“I precedenti Ministri dei beni culturali dimostrarono di volersene seriamente occupare ma evidentemente non ebbero tempo e voglia per occuparsi della «Palestra del Duce»”, precisa ancora Alessandra Mussolini e ora spetterà a Bondi la parola definitiva.

3 – Il Previti antiberlusconiano
Spulciando leggi e commi, ha scoperto gli effetti nefasti dell’abolizione dell’Ici sulle infrastrutture siciliane e in particolare sull’ammodernamento delle strade provinciali messinesi. Per far quadrare i conti, il decreto taglia-Ici di Berlusconi ha tolto, infatti, 700 milioni per le strade in Sicilia. E lui, Previti, si è lamentato.
Non l’avvocato Cesare Previti, ma Peppe Previti, consigliere provinciale del Prc a Messina che, proprio per questo, ha deciso di non ricandidarsi per le votazioni imminenti. Previti ha svelato che 100 milioni di euro, dei centocinquanta previsti per le strade provinciali messinesi, saranno utilizzati per rimborsare i comuni per l’abolizione dell’Ici.”Di alcuni Assessori e di moltissimi consiglieri non ricorderemo neppure il cognome. Di Peppe resteranno le tante iniziative politiche di denuncia e di proposta”, hanno commentato alcuni politici di opposti schieramenti. Ma forse quel cognome era già difficile da dimenticare.

Gabriele Mastellarini

Cartatravaglio/3 (All'improvviso, uno sconosciuto)

Tuesday, 17 June 2008
Pubblicato nella categoria CARTATRAVAGLIO

Di quale “regime” si tratti lo dice il sottotitolo riassuntivo di quest’ultimo libro (Regime, pp. 410, E. 9,50, Bur Milano, 2004) di Peter Gomez e Marco Travaglio: Storie di censure e bugie nell’Italia di Berlusconi. (…) Va segnalata all’interno di questo purroppo asfittico filone giornalistico un’altra interessante inchiesta di Gabriele Mastellarini (Assalto alla stampa, pp. 192 E. 15,00, Dedalo, Bari, 2004) il cui sottotitolo riassume il lavoro del libro e l’accurata ricostruzione dei legami tra la P2 e la scalata politica di Berlusconi: Controllare i media per governare l’opinione pubblica. (“L’Indice dei libri”, recensione unica del dicembre 2004)

Caro direttore, apprendo da Libero che, tra i vari crimini da me commessi, ci sarebbe anche la fine della collaborazione di Gabriele Mastellarini con l’Espresso. Posto che non mi ero nemmeno accorto che fosse iniziata finché costui non ha iniziato ad attaccarmi sul suo blog (subito ripreso dal Giornale), vorrei solo precisare che non mi sono mai occupato della sua collaborazione con l’Espresso, non avendo alcun titolo per farlo e avendo fortunatamente di meglio da fare. (Marco Travaglio, lettera a Libero, del 15 giugno 2008)

Un vero cavaliere

Tuesday, 17 June 2008
Pubblicato nella categoria ARTICOLI

Cartatravaglio/2 (sedotta e abbandonata)

Tuesday, 17 June 2008
Pubblicato nella categoria CARTATRAVAGLIO

 

Ma, nelle reazioni del Botteghino alla divulgazione di brani di intercettazioni, non c’è un’ombra di autocritica, di ripensamento, di riflessione.

Anzi si sentono e si leggono frasi copiate pari pari dalla propaganda berlusconiana e craxiana: “veleni”, “attacco”, “operazione scandalistica”, “fughe di notizie”, “circuito mediatico-giudiziario”.

Condite con attacchi vergognosi alla giudice Clementina Forleo, che ha fatto
semplicemente il suo dovere. (…)

Se ieri, per tutta la giornata, sono usciti brandelli di intercettazioni, è soltanto perché, con una decisione giuridicamente inedita quanto discutibile, il vertice del Tribunale di Milano ha stabilito che gli avvocati difensori degli 83 indagati del caso Antonveneta potessero soltanto prendere appunti dalle centinaia di pagine di trascrizioni, ma non prelevarne copia.

 (Marco Travaglio, “Clementina facci sognare”, 15 giugno 2007, www.marcotravaglio.it)

17 giugno 2008.Il blog clementinafaccisognare.ilcannocchiale.it è desolatamente fermo al 3 aprile 2008, senza commenti né aggiornamenti.

Carte Moro (100 faldoni segreti), domani mia udienza al Tar Lazio

Tuesday, 17 June 2008
Pubblicato nella categoria ARTICOLI, DOSSIER CASO MORO

A cura della dott.ssa Alessandra Longo
I punti sui quali si insisterà:

1) La normativa vigente dispone che l’accesso ai documenti possa essere rifiutato e/o differito dalle Amministrazioni solo in casi precisi e determinati. Nel mio caso non sussistevano i presupposti previsti dalla legge per fare ricorso al differimento. (v. art. 24 L. 241/90) né per rifiutare l’accesso.
2) La Presidenza del Consiglio, nella sua risposta, non si è dichiarata incompetente (nel qual caso, peraltro, avrebbe dovuto trasmettere la richiesta alla P.A. competente), non ha eccepito la sussistenza del Segreto di Stato, né di altre ragioni di interesse pubblico prevalente che avrebbero sufficientemente motivato il rifiuto di accesso, non c’erano particolari difficoltà procedurali per accertare la tua qualifica professionale di giornalista e, quindi, la legittimità del tuo interesse alla conoscenza dei documenti in questione.
Differire l’esame della domanda era, con tutta evidenza, un modo indiretto, strumentale ed illegittimo di respingere la tua richiesta in assenza dei presupposti per farlo.
3) Ricorrendo illegittimamente e strumentalmente al differimento, in sostanza, la Presidenza ha impededito di esercitare l’attività di giornalista, ledendo quindi, non solo e non tanto un interesse privato, ma soprattutto l’interesse della collettività all’informazione, interesse costituzionalmente tutelato, che può legittimamente essere sacrificato solo se e in quanto sussistano esigenze di tutela di un interesse che la legge considera prevalente, interesse che, in questo caso, non c’è.
4) Considerato che:
a. il Regolamento è stato emanato.
b. La Commissione per l’accesso ha ritenuto legittima la richiesta
Si insiste nell’istanza formulata nel ricorso chiedendo al TAR di provvedere ai sensi di legge ad autorizzare l’accesso ai documenti indicati con provvedimento motivato, sostituendosi alla P.A. inadempiente.

Mia nota: è rilevante l’entrata in vigore della legge 124/2007, art. 39 e soprattutto 42 sul segreto di Stato e le classifiche di segretezza.