Cartatravaglio/1 (ovvero predicare bene e razzolare male)

Tuesday, 17 June 2008
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Il 28 settembre Marano convoca Fini e Fiorillo per l’indomani pomeriggio, nel suo ufficio di Milano. (…) Fini sale le scale di corso Sempione.

Previdente, s’infila in tasca un registratore acceso. Entra nell’ufficio del direttore di Raidue insieme a Fiorillo. C’è pure il capostruttura Michele Bovi. (…) Poi arriva Marano. (…)

 Ci siamo procurati la registrazione e l’abbiamo trascritta. (segue trascrizione di varie pagine della conversazione registrata abusivamente) (…) A questo punto la registrazione si interrompe, perché è finito il nastro della cassetta. (…)

A prescindere dalla conversazione registrata di nascosto, Cyrano era stato regolarmente annunciato dall’ufficio stampa Rai. (Marco Travaglio, Peter Gomez, Regime, Bur, 2004)

Mi domando come si permetta questo noto maestro di giornalismo di pubblicare sms privati. (Marco Travaglio, riferendosi a Gabriele Mastellarini, lettera a “Libero”, 15 giugno 2008)

Chapeau a Eugenio Scalfari

Monday, 16 June 2008
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Gran parte della mia vita io l’ho dedicata al giornalismo. Cominciai sessantacinque anni fa e ancora ci sono dentro. Ho contribuito alla fondazione di due giornali, li ho diretti per alcuni anni e sono stato per quarant’anni comproprietario di tutti e due.

Il giornalismo è stato per me il mezzo per esprimere una parte dei miei pensieri.

Il giornalismo non è un mestiere che consenta un tempo libero autonomo rispetto alla professione. Richiede una vocazione. Se quella vocazione non c’è, è inutile provarci.

Si dice che i giornalisti siano dei politici falliti o dei romanzieri mancati e forse c’è del vero in questo malevolo giudizio. Diciamo una parte di vero.

Professione crudele, il giornalismo. Comporta un po’ di magia. Uno “show” per incantare il pubblico. Una voglia di competere e, naturalmente, di uscire vittorioso dalla gara.

Ho scelto il giornalismo come la migliore professione che potessi fare, la piu’ adatta al mio modo di essere.

Questo crudele mestiere e il senso che se ne trae hanno poco da spartire con la solidarietà e la compassione. Richiedono un carattere addestrato al combattimento, un’ambizione a vincere più che a soccorrere.

Eugenio Scalfari

PS. (per quanti hanno scritto che Scalfari non aveva fondato anche L’espresso) – Nell’ottobre del ’55, con Arrigo Benedetti, che l’anno prima aveva lasciato la direzione dell’Europeo e, con l’aiuto finanziario di Adriano Olivetti, fondammo L’Espresso. (E.S.)

Ipse dixit Mastellarini-Travaglio

Monday, 16 June 2008
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‘O filosofo
Gli incredibili e micidiali sms di Travaglio sono minuscoli errori da dimenticare e chi non li dimentica è una miserabile pulce da schiacciare. (Paolo Guzzanti).
Barcollo ma non mollo
Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato. (Marco Travaglio, non Gabriele Mastellarini)
Facci suoi
Il suo primo errore (di Mastellarini), in definitiva, la causa di ciò che gli è successo, è l’aver scritto il vero.  (Filippo Facci)
Questione di peli
Questo chiarimento non ci sarà mai, d’altronde il povero Gabriele ha avuto la sfortuna di non chiamarsi Sabina Guzzanti e di aver osato criticare Travaglio. (Pato 88)
Il sospetto
Qualcuno avrebbe fatto sapere a Mastellarini che i suoi pezzi non sono più graditi a “L’Espresso”. Per quale motivo? (Francesco D. Caridi)
Io non c’ero e se c’ero…
Non so spiegarne i motivi o forse le mie sono solo elucubrazioni. (Gabriele Mastellarini e non Marco Travaglio)
Quando si dice la solidarietà
Se sono queste le “cazzate” scritte da Mastellarini, beh sono un cazzone pure io perchè la penso allo stesso identico modo. (Stockhol, fan di Travaglio)
Pane al pane
Non è certo una battaglia tra Davide e Golia. (Davide Baroncelli)
All’improvviso, uno sconosciuto
Sul suo blog, l’ingrato Palombarini ha da dolersi. (Filippo Facci)
Giù il sipario!
Qui ciò che conta è che è caduta la maschera a qualcuno…(Luana, fan n.1 di Mastellarini)

Guzzanti padre: "Mastellarini? Un travaglino in erba, critica il modello e perde il posto"

Monday, 16 June 2008
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PAOLO GUZZANTI: IO, PER REGOLA DI VITA, NON LEGGO L’ESPRESSO E QUINDI NON HO LA PIU’ PALLIDA IDEA DEL VALORE PROFESSIONALE DEI SUOI COLLABORATORI, MASTELLARINI INCLUSO. LA QUESTIONE MI SEMBRA DI PRINCIPIO. MASTELLARINI – UN TRAVAGLINO IN ERBA – CRITICA IL MODELLO E PERDE IL POSTO. IL RESTO, COME DICE IL VECCHIO PIDUISTA DI SINISTRA, “E’ VITA”.

Da Porto a Porto (sperando di non affogare)

Monday, 16 June 2008
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Amarcord (2005)

Monday, 16 June 2008
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Consulenti e dirigenti Rai: fuori le cifre

Monday, 16 June 2008
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Rai ancora inadempiente sulla trasparenza dei consulenti e dirigenti. I siti internet appositamente costituiti risultano ancora ai “Lavori in corso”. Basta cliccare su www.contrattidiconsulenza.rai.it oppure www.stipdirrai.rai.it

I DATI DOVEVANO ESSERE PUBBLICATI GIA’ DAL 2007!

Comunicazione dei dati relativi ad incarichi conferiti,
ai sensi dell’art. 3, comma 44, Legge 24 dicembre 2007 n. 244 e della circolare DPCM 16/3/07

Lavori in corso – Stipendi Dirigenti Rai. A breve sarà disponibile la documentazione relativa.  Firenze, 12 marzo 2008.  Oggi l’Aduc ha inviato alla Procura Generale e alla Procura Regionale del Piemonte della Corte dei Conti un esposto-denuncia per la mancata pubblicazione sul sito web della Rai dei nomi e relativi importi percepiti dai consulenti e professionisti esterni. (1) Da oltre un anno infatti sul sito apposito predisposto dalla Rai per la pubblicazione di questi dati (http://www.contrattidiconsulenza.rai.it) appare la scritta “Lavori in corso”.

Per legge, la mancata pubblicazione degli estremi dei contratti di consulenza comporta l’illegittimita’ dei relativi pagamenti:
Nessun atto comportante spesa ai sensi dei precedenti periodi puo’ ricevere attuazione, se non sia stato previamente reso noto, con l’indicazione nominativa dei destinatari e dell’ammontare del compenso, attraverso la pubblicazione sul sito web dell’amministrazione o del soggetto interessato, nonche’ comunicato al Governo e al Parlamento” (art. 3, comma 44 della legge 244/2007).

Sempre secondo la legge, in caso di violazione, la Rai e gli stessi consulenti sono tenuti al rimborso, a titolo di danno erariale, di una somma pari a dieci volte l’ammontare della somma illegittimamente erogata.

Da un’intervista del 26 febbraio 2008 alla trasmissione “Viva Voce” su Radio24 di Nino Rizzo Nervo, membro del Consiglio di Amministrazione Rai, si evince che l’azienda pubblica ha chiaramente violato la legge. Alla domanda del conduttore della trasmissione sulla mancata pubblicazione degli incarichi di consulenza, Rizzo Nievo ha risposto: “Lei mi da’ una notizia che non conoscevo, io credevo che avesse gia’ messo… francamente non lo sapevo, mi trovo impreparato, posso informarmi…”. (2).

Questa e’ la televisione pubblica di Stato! Il problema non si porrebbe se fosse stato rispettato quanto richiesto dagli italiani con un referendum, la privatizzazione. Fintanto che la Rai e’ un soggetto pubblico si deve comportare come tale, rispettando quelle leggi che oggi invece viola con sprezzante disinvoltura.

Pietro Yates Moretti, consigliere Aduc
Settore dedicato alla Rai: http://www.aduc.it/dyn/rai

Note:
(1) Testo integrale dell’esposto-denuncia:
http://www.aduc.it/dyn/rai/
(2) Ascolta l’intervista: http://www.youtube.com/watch?v=pZ5zO4SNym4
esposto-consulenze-rai.pdf

 

Cosa avrei scritto su "L'espresso" (articolo poi segato, causa ignota)

Monday, 16 June 2008
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Grane giudiziarie per i Ministri Claudio Scajola e Sandro Bondi. Il primo è stato citato in giudizio dalla Cgil di Imperia che gli ha chiesto un milione di euro di risarcimento danni per una frase pronunciata l’8 luglio 2007 al congresso di Forza Italia nella cittadina ligure. Rivolgendosi ad un sindacalista, Scajola aveva definito la Cgil «un gruppo parassitario che non conta un tubo e non prende un voto». Per evitare la condanna, Scajola aveva chiesto l’insindacabilità delle dichiarazioni perché espresse come parlamentare, ma il giudice Ottavio Colamartino non ha ravvisato gli estremi per l’immunità, perché «non c’è alcuna connessione con la funzione parlamentare e le dichiarazioni rese». Anche Sandro Bondi, Ministro per i Beni Culturali, rischia di finire sotto processo penale a Lucca, dopo esser stato querelato dall’ex sindaco Pietro Fazzi. Il Pm Domenico Manzione ha chiesto il rinvio a giudizio per Bondi che ora spera di evitare il processo con l’immunità parlamentare. L’Aula di Montecitorio si pronuncerà a breve, dopo che la Giunta per le autorizzazioni ha detto sì.

Gabriele Mastellarini

Travaglio: Voglio essere arrestato e licenziato (io, caro Marco, ho già scelto la seconda)

Monday, 16 June 2008
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Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato. Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali («Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Marco Travaglio (che parla di me?)

Il parere di Paolo Guzzanti

Monday, 16 June 2008
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 SE IL MIO ANTAGONISTA SOSTIENE CON FORZA I FATTI A, B e C, IN CUI SBAGLIA LE DATE E CONFONDE DEI RICORDI AUTOBIOGRAFICI, CHE VALORE VOLETE CHE ABBIANO LE SUE INFORMAZIONI SU UN EVENTO ATTUALE CHE RIGUARDA IL CONFLITTO FRA MASTELLARINI E TRAVAGLIO?

QUESTO ARGOMENTO COME SI VEDE NON SI BASA SULLA LOGICA O LA FONDATEZZA DEI TERMINI DEL CONFLITTO DESCRITTO DALL’AVVERSARIO, MA SULLA DISTRUZIONE DELLA CREDIBILITA’ DELLO STESSO.

DOPO DI CHE PALADINA CI INFORMA DI ESSERE FELICE CHE COLUI CHE DALL’ESPRESSO SI E’ PERMESSO DI ATTACCARE IL SUPEREROE (MENTITORE, CODARDO) MARCONIGLIO SIA STATO TRADOTTO IN CEPPI NELLA TORRE DELL’EDITRICE L’ESPRESSO E COLA’ DECAPITATO.

QUESTA ESPRESSIONE DI GIOIA PER L’ASSASSINIO DI CHI OSA DUBITARE E METTERE IN DISCUSSIONE IL CODARDO E MENTITORE MARCONIGLIO (CODARDO E MENTITORE PER MIA ESPERIENZA DIRETTA E DOCUMENTATA, TRASFORMATA IN QUERELA DAVANTI AI MAGISTRATI) E’ UN ASPETTO LEGITTIMO DEL SISTEMA DI VALORI DI PALADINA, CON CUI OVVIAMENTE NON CONCORDO E PER CUI ANZI LIBERAMENTE RABBRIVIDISCO

 DIAMO A CIASCUNO IL SUO: ENRIX HA DOCUMENTATO IN MANIERA INECCEPIBILE I TERMINI DELLA PERSECUZIONE E PUNIZIONE DELL’INCAUTO GIORNALISTA DELL’ESPRESSO, MENTRE TRAVAGLIO RESTA QUEL CAMPIONE DI ETICA CHE TUTTI SAPPIAMO, E SPIACE VEDERE L’AMICO PALADINA PLAUDIRE AD UNA REPRESSIONE CON LICENZIAMENTO DI UN LAVORATORE/GIORNALISTA CHE HA AVUTO IL TORTO DI DOCUMENTARE LA VERITA’.

AUGH, HO DETTO.

Paolo Guzzanti (vicedirettore del Giornale, parlamentare e – ciò che più conta per me, padre di Sabina e Corrado)

GUZZANTI – BEH, NON HA TUTTI I TORTI. NON SONO PIU’ VICEDIRETTORE DEL GIORNALE, POTREI NON ESSERE PIU’ PARLAMENTARE, MA SONO CERTAMENTE IL PAPA’ DI SABINA, CORRADO, CATERINA, LIV, LARS E LIAM. NON ME LA POSSO PRENDERE PER QUESTO: LO SPORT NAZIONALE E’ ATTACCARMI RICORDANDO CHE SONO PADRE DI COTANTA PROLE, OMETTENDO LE POSIZIONI DI SABINA SUL CASO MITROKHIN CHE, QUELLE, E’ MEGLIO FAR FINTA DI NON AVRLE LETTE.

Voci dai blog

Monday, 16 June 2008
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di Claudio Cerasa http://cerazade.blogspot.com/Questa è la storia, pubblicata ieri su Libero, di un giornalista free lance che è stato tecnicamente segato da uno dei giornali con cui collaborava dopo aver scritto sul suo blog alcune notizie, verrebbe da dire “fatti”, riguardo a uno dei collaboratori verrebbe da dire di “punta” di quello stesso giornale. O meglio, settimanale. Il giornalista si chiama Gabriele Mastellarini, il settimanale è l’Espresso, il collega è Marco Travaglio e tutto nasce da una notizia sfiziosissima pubblicata su questo blog, dove Mastellarini sostanzialmente spiega che in una memoria difensiva Marco Travaglio per difendersi dall’accusa di diffamazione (spero di aver capito bene) nei confronti di Confalonieri si è giustificato spiegando che la sua rubrica sull’Unità non è in realtà nient’altro che satira. Mastellarini ha poi pubblicato sul suo blog alcuni vivaci messaggi ricevuti da Travaglio. Sta storia è veramente pazzesca. Leggete, leggete.

Morale della favola

Monday, 16 June 2008
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Alla fine della fiera sono emerse alcune cose: 1) Che – su questo blog al quale i giornali con i quali collaboro sono estranei – avevo scritto la pura e sacrosanta verità; 2) Che – come confermato dallo stesso – non ho mai conosciuto prima d’ora il collega Facci del Giornale e non è colpa mia se lui si è avvalso di questo blog utilizzandolo come fonte dei suoi articoli; 3) Sono stato insultato da Marco Travaglio, il difensore della libertà di stampa; 4) Sono stato sospeso dall’espresso, senza un valido motivo; 5) Ho chiesto un chiarimento/appuntamento e non mi è stato ancora dato; 6) Travaglio dice di non entrarci nulla con la mia storia, beato lui; 7) Vorrei tornare a fare ciò che facevo prima. Quella collaborazione l’ho sudata e mi è stata tolta solo perché ho detto il vero; 8) Spero di poter chiarire con la direzione del giornale e con i colleghi della redazione. gmast

Io vorrei solo lavorare!

Sunday, 15 June 2008
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Vorrei continuare a lavorare a L’espresso e dare il mio piccolissimo contributo. Spero mi sia di nuovo concesso. Vorrei spiegare la mia posizione ed essere ascoltato da qualcuno del giornale. Per il resto confermo di non aver mai conosciuto prima d’ora Filippo Facci e di aver scritto quei post quasi un mese prima del suo articolo contro Travaglio.  Ho scritto la verità, sono stato insultato, ma non vorrei perdere questa importante collaborazione.

Grazie a tutti e CON QUESTO PONGO FINE ALLA STORIA SU QUESTO BLOG

gmast

Facci e rifatti

Sunday, 15 June 2008
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Filippo Facci (“Il Giornale”): “Alla fine Travaglio ha smentito. Bene. Un po’ ingessato e ancora livoroso, ma bene. Mi permetto di notare che è la prima volta, da quando lo conosco, che non  smentisce direttamente me e l’articolo che avevo scritto per primo. Scelte sue. Probabilmente temeva la mia ultima parola nel rispondere. Non avrebbe avuto tutti i torti.
Anche perchè, e ricordatevelo, c’è un dato incontestabile che sta a monte di tutta la faccenda: le cose che originariamente ha scritto Mastellarini sul suo blog (su Tosi, su Castelli, sulle omissioni di Travaglio circa le condanne civili da lui subite) sono vere. Sono stravere. Il suo primo errore (di Mastellarini), in definitiva, la causa di ciò che gli è successo, è l’aver scritto il vero.
Filippo Facci tratto da
www.marcotravaglio.it (Forum “I censurati dai censori”)

I neretti sono miei

RISPONDO A TRAVAGLIO (VIA FELTRI)

Sunday, 15 June 2008
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Caro direttore, mi spiace occupare ancora spazio sul suo giornale, ma sono costretto a replicare dopo l’intervento di Marco Travaglio, un signore che da anni si occupa di giornalisti e che se la prende se qualcuno lo attacca sul suo misero blog. Citerò i fatti, caro direttore, visto che il Travaglio parla spesso di “scomparsa dei fatti”.

1)    E’ vero che lui non si era accorto (dopo 19 mesi!) della mia collaborazione con l’espresso. Se l’avesse fatto, avrebbe risparmiato una pessima figura agli occhi del sindaco di Verona, Tosi. Quindi risponde a verità ciò che scrivevo sul mio blog e cioè che Travaglio non legge neanche il giornale sul quale scrive;

2)    Nessuno ha scritto che Travaglio ha “padrini”. C’era scritto che “chi non ha padrini” è il sottoscritto. Come vede, l’autorevole collega mistifica la realtà;

3)    So benissimo che Travaglio non ha titoli per influire sulle scelte editoriali dell’espresso. Una testata così autorevole non può certo farsi rappresentare da chi non ha autorevolezza in campo giornalistico. Nell’articolo lamentavo di non aver ricevuto una risposta dalla direzione dell’espresso (e non da Travaglio, ciò che lui pensa mi è completamente indifferente) e per questo ho inviato una lettera aperta a Scalfari, quale garante della testata;

4)    Riguardo alla pubblicazione di 2 sms su 6 ricevuti, devo spiegare al sig. Travaglio (noto per aver pubblicato nei suoi libri delle conversazioni registrate all’insaputa del sig. Marano di Raidue, se non erro) che la pubblicazione dei messaggi era a seguito di un fatto di cronaca (cioè l’articolo del Giornale) e quindi quei messaggi divenivano da privati a “pubblici”, nel rispetto del diritto di cronaca e dei lettori. Se così non fosse, sarei costretto a denunciare Travaglio per molestie telefoniche oltre che per ingiurie e questo, tra colleghi, proprio non si fa;

5)    L’insinuazione dello scrittore Caridi su un presunto aut-aut posto dal Travaglio è più che lecita. Infatti, caro direttore, un mio pezzo era già in pagina sull’espresso e proprio lunedì (a seguito della polemica col Travaglio) è stato tolto, non so ancora per quale motivo;

6)    I fatti dicono che io, ad oggi, sono ancora fuori dal giornale, perdo soldi e una importante collaborazione. Spero che Travaglio, lui sì “maestro di giornalismo”, possa far qualcosa per farmi avere almeno una risposta o un colloquio con i vertici del giornale.

 

Cordialmente
Gabriele Mastellarini